Geografia Gastronomica || La cucina veneta

Eccoci arrivati ad un altro venerdì e quindi ad un’altra cucina regionale da scoprire! Il viaggio di Geografia Gastronomica si sta avviando alla fine del suo percorso regionale, ma ancora abbiamo qualcosa da raccontare! Questa settimana ci sposteremo di poco perchè dal Friuli Venezia Giulia, arriveremo in Veneto. Il Veneto ha una  tradizione che  spazia  su una lista infinita di specialità che cambiano da provincia a provincia, ma sempre referenti a una ricetta madre che il più delle volte implica un lavoro lungo ed una cucina a prova di sapori forti. La tradizione contadina, il mare, la montagna si fondono nella lunghissima e ricca storia di questa regione che spesso è stata anche distaccata dal resto d’Italia, guardando sempre al mare come la sua vera vocazione. Il Veneto è la regione del fegato con le cipolle e delle sarde con l’uvetta. Eccole due fra le ricette più tradizionali della cucina veneta: il fegato alla veneziana e le sarde in saòr. È anche la terra del baccalà mantecato, di una saporita e densa minestra che nel tempo diventa un risotto ‘all’onda’ il risi e bisi e della pasta e fagioli preparata con i fagioli di Lamon. La cucina veneta è fatta anche di ricette ricche e sostanziose con la polentasalsicce e i pesci. E il radicchio di Treviso, di Castelfranco e di Chioggia spicca fra le verdure e nelle ricette a basso contenuto calorico come il radicchio di Treviso sulla brace o in contorni più sostanziosi, con la pancetta oppure fritto. Il vino più famoso è l’Amarone rosso, solenne e vellutato e per alzare i calici in un brindisi c’è il Prosecco della Valdobbiadene. E per chi non lo sapesse il tiramisu è di origine veneta.

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Civitella in Valdichiana || Osteria L’Antico Borgo

Forchette Amare ha deciso di visitare lo splendido e poco conosciuto borgo di Civitella in Valdichiana, dove campeggiano i resti del millenario castello distrutto nei bombardamenti della seconda guerra mondiale. Il panorama della vallata è mozzafiato e dopo un aperitivo en plein air Forchette Amare era pronto ad assaggiare la cucina dell’Osteria L’Antico Borgo.

 

 

 

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Geografia Gastronomica || La cucina friulana

Eccoci ad un nuovo e speriamo interessante appuntamento con Geografia Gastronomica che con un rapido volo ci porta dalla Basilicata, fino all’estremo Nord-Est, vale a dire in Friuli- Venezia Giulia. Come abbiamo detto più volte, ogni regione italiana ha tanto da raccontare anche in cucina e quindi è molto divertente andare alla scoperta di prelibatezze sparpagliate su e giù per lo stivale. Oggi siamo alla scoperta della cucina friulana, una terra sospesa fra Italia ed Europa Orientale.  La cucina friulana risente della morfologia della regione che va dal mare ai monti, della diversità delle culture e delle popolazioni che l’hanno abitata contribuendo in maniera sostanziale ad una differenziazione delle tradizioni culinarie. È una cucina prevalentemente di terra, con incursioni nella cucina di mare sulla costa adriatica. Molti sono gli incroci della cucina friulana con la cucina carnica, alla quale bisogna attribuire i cjarsons, il frico e l’utilizzo delle erbe. Molto importante la polenta di farina di granturco bianca o gialla. Recentemente la polenta viene proposta con farine miste, anche di grano saraceno, e granulosità e densità variabili. La prevalenza della farina di mais nella preparazione della polenta rispetto ad altri cereali è dovuta alla maggiore produttività del mais rispetto agli altri cereali. La stessa parola friulana “blave” indicava inizialmente tutte le granaglie, per poi indicare esclusivamente il mais per la prevalenza di questa pianta nell’alimentazione. Molto rilevanti i vini friulani, bianchi e rossi, e piuttosto importante e caratteristica la tradizione dei distillati, fra i quali la grappa friulana.

 

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Presenzano || Agristor Le Due Torri

In trasferta in Campania Forchette Amare si è avventurato nell’entroterra e portato da amici si è ritrovato in una bella struttura in località Presenzano, famoso per la sua diga e al confine fra Campania e Molise. Qui da qualche anno campeggia il ristorante Agristor Le Due Torri che accoglie gli astanti con due piccole torrette in pietra al termine di una viale. Esiste una seconda struttura dedicata agli eventi, ma Forchette Amare ha visitato solo la prima. Dietro a questo locale c’è anche una bella storia, fatta di allevamenti di bestiame di razza marchigiana che segna profondamente la qualità che l’Agristor Le Due Torri mette in tavola.

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Geografia Gastronomica|| La cucina lucana

Oggi Geografia Gastronomica ci porta in Basilicata, una regione che molte persone conoscono davvero poco. Questa terra, chiamata anche Lucania, vanta una storia antichissima e interessante, così come la sua cucina che prende spunto dalle regione circostanti, ma vanta anche una propria e definita identità. Conoscere la Basilicata significa – quindi – conoscere i suoi piatti più tipici. Regione tra le più misteriose d’Italia la Basilicata sta crescendo anche nel turismo grazie  allo splendore dei suoi paesaggi, all’unicità della città di Matera e al vigore delle tradizioni lucane, senza dimenticare la sua intrigante cucina. E se ancora non conoscete le ricette che contraddistinguono questa zona, è giunto il momento di prendere nota. La cucina lucana è soprattutto di terra nonostante la regione sia bagnata sia dal mar Tirreno che dal mar Ionio. Probabilmente perchè Potenza e Matera, i suoi centri principali, sono molto lontane dal mare e guardano più alla campagna e alla montagna. Ma iniziamo la nostra bella carrellata in salsa lucana!

 

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