Firenze|| Eataly ospita L’Oste della Bon’Ora

Entrare nel circuito di Eataly può essere un’arma a doppio taglio: la qaulità del prodotto è garantita ma le aspettative del cliente sono sicuramente più alte del normale . Così sono andato a Firenze nella sede dell’azienda di Oscar Farinetti per assaggiare la cucina romana, ripeto romana tenete a mente questo particolare, ospiti dell’Oste della Bon’Ora in trasferta in Toscana fino alla prima settimana di giugno.

oste della bon'ora 2

La Location

La location di Eataly è a dir poco magnifica: vista sul Duomo di Firenze, soffitti affrescati, stanze fresche e ariose. La cantina che ti accoglie lascia a bocca aperta con oltre trecento etichette provenienti da tutto il paese. L’apparecchiatura invece è anche troppo minimal,  con tavoli semplici e un pò stretti, ma dopotutto siamo qui per mangiare. Il servizio di questo locale di Grottaferrata è affidata ad un gruppo di giovanissimi camerieri, volenterosi, ma forse un po’ acerbi.

Il Menu

Il menu è in versione light rispetto a quello che potete trovare nella zona dei castelli, ma a proposito di romanità spiccano la carbonara e i saltimbocca.
Siamo partiti con gli antipasti: un tagliere dell’oste e una crema di zucchine con pecorino romano e guanciale. Ricordate quando vi ho parlato della tanta sbandierata romanità? Ecco il tagliere di romano non ha davvero nulla. Certo era scritto dell’oste, ma trovarsi davanti della mortadella, finocchiona, rigatino e alcuni formaggi semi-stagionati invece che uno stagionato pecorino mi ha letteralmente sorpreso. Nulla da dire sulla qualità dei prodotti che ho mangiato, ma potevo trovare questi salumi e formaggi davvero ovunque. La crema di zucchine è ben eseguita, forse manca un po’ di sapidità se non si pesca anche il pecorino e il guanciale che danno sprint al piatto.


La cena è proseguita con un’immancabile carbonara, i tonnarelli si sposavano bene con le uova e la pancetta, davvero buona, ma avrei aggiunto un filo di pepe e pecorino.
I saltimbocca sono stati una seconda buona scelta, molto gradevoli al palato, forse il miglior piatto della cena.


Altra piccola delusione per il dolce che non ha scelta se non una cosiddetta crema di Maria Luisa, ( il cameriere non ha spiegato chi fosse la signora) che ricordava tanto una crema al mascarpone con l’aggiunta del limone, una qualsiasi casalinga di Voghera la potrebbe replicare.

Oste della Bon'Ora 8

Giudizio Finale

Conto sui 35 euro a testa con due calici di vino, un Vermentino e un Aglianico del Vulture.
Se fate un giro a Firenze l’Oste della Bon’Ora può essere una scelta interessante, ma non partite da troppo lontano per cenare qui…

2 pensieri su “Firenze|| Eataly ospita L’Oste della Bon’Ora

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...