Londra|| Essenza

Mangiare in un ristorante italiano all’estero non è mai una cosa da consigliare e il ristorante Essenza di Notting Hill ne è la conferma. In un venerdì sera ci siamo avventurati in uno dei quartieri più chic di Londra, esattamente a Kensington Park Road, una strada costellata di  locali che offrono cucina tricolore. Le aspettative viste le recensioni erano alte, ma Forchette Amare sentiva già puzza di bruciato…che fosse la cucina dell’Essenza?

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La Location

Il locale è piuttosto accogliente e dà sulla strada con alcuni tavoli fuori su una specie di mini-veranda e internamente  si sviluppa per lungo. In totale ci sono più di venti tavoli con la presenza di una quindicina di clienti. Si parla rigorosamente in italiano e l’accoglienza è informale anche se un po’ confusionaria.

 

Il Menu

Il menu offre spaghetti, tagliolini, fettuccine, tortiglioni e gnocchi fatti in molti modi, spaziando dal pesce alla carne. Anche la scelta dei secondi è ampia con piatti che coprono tutta la penisola italiana. Abbiamo iniziato dagli antipasti con un semplice piatto di prosciutto, una burrata e una scamorza cotta alla griglia. Il prosciutto è stata la cosa migliore, con una buona qualità  anche se servito sbattuto su un piatto.

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La burrata semplicemente non era una burrata…Non siamo riusciti a capire se fosse una mozzarella, una qualche forma di formaggio morbido oppure un ibrido geneticamente modificato.

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Non è andata meglio con la scamorza: sbruciacchiata e gommosa, era invasa dai funghi surgelati che ancora facevano acqua!

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Sui primi le cose sono andate leggermente meglio. Gli spaghetti all’aragosta erano troppo cotti, ma almeno c’era una buona quantità di crostacei che davano un senso al piatto.

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La scelta dei tortiglioni all’amatriciana è stata meno indovinata, pasta stracotta e condimento poco deciso.

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Nel passaggio dai primi e secondi va in scena la completa incapacità del servizio dell’Essenza, dove un cameriere, prossimo alla pensione, ci porta un piatto di formaggi e poi una frittura di pesce. Peccato non avessimo ordinato nessuna delle due e aveva sbagliato il tavolo entrambe le volte. I secondi sono la parte peggiore della cena ( non che antipasti e primi avessero brillato). Un pollo alla griglia viene servito semi-carbonizzato e coperto di sale, oltreché nascosto da una foresta di rucola. L’ossobuco è quasi comico: il riso è bollito e non ha nulla a che fare col risotto, mentre la carne è stracotta.

Dulcis in fundo abbiamo ordinato un soufflé al cioccolato. Arrivato dopo averlo richiesto due volte si è presentato freddo e duro.

 

Giudizio Finale

Conto sugli ottanta euro a persona con un bottiglia di Chianti e posso dire che sono soldi spesi davvero molto male in un ristorante in cui è difficile salvare qualcosa. Stavolta siamo davvero amareggiati….

Un pensiero su “Londra|| Essenza

  1. Pingback: Londra|| Essenza – Riccardo Franchini. Godete

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