Havana|| Castropol

La seconda esperienza di Forchette Amare nell’ isola che fu di Fidel Castro è ancora una volta nell’ affascinante e decadente Havana, ma questa volta la nostra curiosità culinario ci ha portato da Castropol per assaggiare un’accattivante fusion fra cucina creola e cucina spagnola, o meglio delle Asturie nel nord della Spagna.

La Location

E così dopo una passeggiata sul malecon, il lungomare ( o meglio lungo oceano) habanero siamo arrivati al ristorante Castropol, sociedad asturiana fondata nel 1929. Il locale è in una zona che porta dal quartiere del Vedado ad Havana Centro, due zone che sono il cuore della capitale cubana. Il Castropol dà sulla strada e si presenta con un ingresso importante con tanto di colonnato sul giallo paglierino. Ci sono anche alcuni tavoli fuori, ma visto il grande rumore della strada, più per la gente a piedi che per lo scarso traffico cubano, optiamo per una tavolo al primo piano.

Il Menu

Il locale è infatti articolato su due piani, ma al secondo si fanno solo grigliate e così Forchette Amare resta a pianterreno. Mattoni alle pareti e legno un po’ ovunque danno un’atmosfera calda in questo ristorante ispano-cubano e non manca un accompagnamento musicale con tutto il più classico repertorio caraibico. Il menu è abbastanza ampio, ma è il pesce l’assoluto protagonista di questo antico posto di ristoro. E allora ci facciamo trasportare nella penisola iberica con una paella de mariscos, tornando subito a Cuba con un’insalata di aragosta e un tagliere con una grigliata gigante. La prima ad arrivare è l’insalata di aragosta, ma servita fredda, la dimentichiamo prima che arrivino le altre portate. La paella è purtroppo un piatto malriuscito. La cottura del riso è sbagliata e si presenta come una poltiglia insapore. Oltretutto è molto indietro di sale. Si salva un po’ il pesce all’ interno, ma complessivamente è un piatto da bocciare senza appello.

cuba 5 small

Un po’ meglio il tagliere con la grigliata, anche se il legno impregnato di pesce non invoglia granchè. Il polpo è duro, ma l’aragosta e i gamberetti sono molto gustosi, il resto di quello che viene portato sul tagliere è insignificante.

cuba 6 small

Giudizio Finale

Tutto annaffiato con birra locale per un conto che al cambio fa 23 euro a testa, decisamente troppo per gli standard locali. Il ristorante Castropol vanta una lunga e bella tradizione che oggi si è persa fra piatti spagnoli senza capacità realizzativa e cubani senza anima. Primo forte “amareggiamento” caraibico per Forchette Amare

Un pensiero su “Havana|| Castropol

  1. Pingback: Havana|| Castropol – Riccardo Franchini. Godete

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