Vietri sul Mare|| Re Mauri’

Approfittando di qualche giorno libero Forchette Amare ha lasciato la Toscana per un week end in Campania e ha scelto di assaggiare la cucina stellata del ristorante Re Maurì di Vietri sul Mare, la porta della costiera amalfitana. Questo locale è nato solo da tre anni e la sua elezione nell’Olimpo delle stelle Michelin è arrivata dopo appena due anni dalla partenza. Incuriosito da una scalata così rapida e vertiginosa in una giornata fredda ma assolata Forchette Amare è arrivato da Re Maurì.

La Location

L’ingresso è sulla strada statale che da Salerno porta in Costiera e si fa notare solo per l’enorme corona che segnala l’ingresso. Al ristorante si accede da una scalinata che presenta un panorama mozzafiato. Fatti accomodare da un personale solerte e professionale il nostro tavolo è proprio sulla vetrata dove il mare e il cielo sembrano toccarsi. Re Maurì è un locale di media grandezza con i tavoli a debita distanza per garantire la privacy della clientela. L’apparecchiatura è minimalista e molto chic e come detto il servizio è onnipresente, ma non invasivo.

Il Menu

Il menù è molto interessante e le proposte dello chef meritano una certa attenzione. E così dopo un’attenta lettura Forchette Amare ha deciso di ordinare per antipasto un terrina d’anatra e fegato grasso d’oca con rabarbaro caramellato e tartufo nero e un astice al burro nocciola con indivia caramellata, crema di erbe amare e mela verde. Fra i primi la scelta è invece caduta su una minestra di mare Re Maurì e gnocchi di granchio e patate affumicate con friarielli e funghi porcini. Nell’attesa le coccole di Re Maurì fanno arrivare al tavolo due entrèe. Una cialda di baccalà da mangiare come finger food e una chips che accompagna un polpo impanato in maniera delicata e gustosa su una crema di patate. Ottimo il polpo che mantiene tutto il sapore, meno deciso il baccalà che spicca poco.

Gli antipasti sono impiattati in modo impeccabile e quasi dispiace mangiare queste piccole opere d’arte. La terrina d’anatra è molto gustosa e nel piatto si riesce ad assaporare tutti i gusti dalla croccantezza, all’acidità fino alla freschezza data dal gelato al fois gras che è davvero squisito.

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Ottimo anche l’astice con l’indivia caramellata e la gelatina di mele che non coprono, ma anzi esaltano il gusto dell’astice che rimane assoluto protagonista del piatto. Antipasti promossi con lode!

I primi invece sono meno convincenti e il pane biscottato all’anice nella minestra di mare copre troppo il spore del pesce. Forchette Amare non ha pienamente apprezzato nemmeno le cotture del pesce, perché la callosità del polpo non aiuta il piatto a decollare.

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Meglio gli gnocchi di granchio e patate delicati e saporiti, anche se il fungo resta un po’ estraneo al resto.

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Re Maurì continua con le sue coccole ed ecco arrivare un vassoio di dolcetti a coronare questo pranzo con vista mare. Caffè dall’India e amari locali chiudono l’avventura in questo locale.

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Giudizio Finale

Conto di 90 euro a testa con una bottiglia di bianco Feudi San Gregorio che ben si accompagna alle scelte del menu. Re Maurì merita la stella Michelin che si è guadagnato, sia per la vista che per quello che viene servito. Antipasti davvero ottimi, primi solo buoni e qui da questo bravo chef Forchette Amare si aspetta di più!

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