Subbiano || La Corte dell’Oca

Nuova e stuzzicante avventura gastronomica di Forchette Amare che oggi vi racconta la sua cena al ristorante La Corte dell’Oca a Subbiano a pochi chilometri da Arezzo e alle porte del Casentino. Questo locale si trova nel cuore del paese, anche se l’accesso avviene attraverso una strada stretta e poco illuminata.

La Location

Il ristorante e inserito in un complesso alberghiero ed e piuttosto grande. Forchette Amare viene fatto accomodare al secondo piano in un’ampia sala. Al primo piano c’è un accogliente bancone con due sale che in questo sabato sera sono completamente piene. La tavola è rusticamente apparecchiata, anche se i tavoli sono un po’ troppo fitti e attaccati gli uni agli altri, diminuendo sensibilmente la sensazione di privacy.

Il Menu

Il menu de La Corte dell’Oca è profondamente radicato nella tradizione locale e vanta praticante tutti i piatti tipici della zona. Forchette Amare ha deciso di saltare gli antipasti e cominciare con i primi. La nostra scelta cade sui pici con il ragù di cinghiale e i ravioli al pomodoro. Più ampia la nostra panoramica sui secondi dove prendiamo il cinghiale in umido, il prosciutto al forno e l’anatra in porchetta, tutto accompagnato da patate al forno. I pici, in porzione pantagruelica, sono fatti in casa e anche se potrebbero sembrare un po’ al dente, rispecchiano la giusta cottura di questo tipo di pasta. Il ragù di cinghiale e’ gustoso e saporito, anche se qualche foglia di alloro in più non sarebbe guastata. Anche i ravioli sono fatti in casa e nella loro semplicità incontrano il gusto dei commensali con una nota di noce moscata che spicca molto. Impiattamenti da trattoria, ma era quanto Forchette Amare si aspettava.
Passando ai secondi il cinghiale in umido si presenta in un simpatico pentolino, anche questo in una porzione che basterebbe per due persone. Il cinghiale e’ indubbiamente ben eseguito, anche se manca un po’ di sapidità al piatto.
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L’anatra un porchetta, piatto forte della cucina aretina, e’ cucinata al forno con il sapore del finocchio che incorona questo nobile animale da cortile, sicuramente buono, ma una nota di croccantezza, magari dalla pelle, avrebbe reso il tutto perfetto. Il prosciutto al forno e’ un altro classico che non delude mai. Peccato la carne fosse un po’ grassa, ma la promozione e’ assicurata. Gustose anche le patate di accompagnamento a tutti i piatti.
Cena terminata con una sbrisolona alla ricotta, buona, ma poco dolce per essere un dessert e una torta al mascarpone che è forse l’unica piccola delusione della cena.

Giudizio Finale

Conto di 32 euro con un litro di vino della casa e un po’ di vinsanto per favorire la digestione. Prezzo davvero onesto per una cena abbondante e soddisfacente che non delude le aspettative. La Corte dell’Oca conferma la sua vocazione territoriale e la sua qualità che lasciano tornare a casa molto soddisfatto Forchette Amare.

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