Geografia Gastronomica|| I dolci di Pasqua

Come già fatto per Natale anche per le festività pasquali Forchette Amare ha deciso di percorrere in lungo e in largo la penisola italiana alla scoperta dei dolci più interessanti e caratteristici della Pasqua. Sarà sicuramente un “dolce” viaggiare e magari scoprire qualcosa di nuovo, oltre che trovare sicuramente molte conferme di quello che conoscevate già. Geografia Gastronomica ha fatto un’accurata ricerca e soprattutto una severa selezione per scegliere i dolci che incontrerete oggi, tralasciando ovviamente la Colomba Pasquale e le mille varietà del famosissimo Uovo di Pasqua, che comunque ha una storia interessante che passa da Torino e dalle sapiente mani del grande orafo Fabergè. Ma partiamo alla scoperta dei nostri dolci pasquali!

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Pinza Triestina

Cominciamo dall’estremo nord-est dell’Italia ed esattamente da Trieste. La Pinza Triestina è un dolce tipico del Friuli Venezia Giulia, in particolare della città di Trieste, un grande classico della cucina tipica da preparare per il giorno di Pasqua. Ha l’aspetto di una classica brioche, il suo sapore non è molto dolce, ma ha un gusto delicato e agrumato grazie all’aggiunta, nell’impasto, della scorza di limone e di arancia. La sua forma è simile a quella di una pagnotta sulla quale viene incisa una Y a simboleggiare il martirio di Cristo.

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Canestrelli Liguri

Biscotti tipici dell’entroterra ligure e del Piemonte meridionale, i Canestrelli sono sono biscotti di frolla con una tipica forma a fiore bucato al centro (dal nome canestrello = canestro). I Canestrelli  hanno un’origine molto antica, anche se probabilmente in passato erano molto diversi sia per forma che per consistenza  rispetto a quelli attuali. La versione a base di pasta frolla si diffuse poi in epoca più recente.

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Zambela

Lasciamo la Liguria e passiamo in Romagna dove troviamo la Zambela. La Zambela è un dolce tipico della romagna che le azdòre (massaie) andavano a cuocere al forno la domenica delle palme. La tradizione vorrebbe che questa ciambella fosse anche inzuppata nel Sangiovese…

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Pasimata della Garfagnana

Eccoci in Toscana e precisamente nella lucchesia. La Pasimata è un tipico dolce simile al pane dolce, consumato tradizionalmente durante la Quaresima e benedetto in chiesa, nel giorno di Pasqua. Oggi è stato riscoperto ed è diventato un pezzo forte della cucina della zona.

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Panina

Restiamo in Toscana esattamente ad Arezzo. Qui troviamo la Panina che è un tradizionale pane dolce aretino e casentinese tipico della Pasqua, con spezie, uvetta e un pizzico di zafferano. La ricetta conosce diverse varianti, come la panina unta casentinese, a forma di pane che abbina agli usuali ingredienti (farina, lievito, uovo, zucchero) ciccioli, olio, sale, pepe e unto di soprassata, cioè il grasso che filtra dalle fibre dell’involucro del salume. L’altra variante nota è la panina gialla prepara con uvetta e zafferana e si mangia insieme alle uova soda la mattina di pasqua.

 

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Pigna Dolce

La Pigna Dolce  è originaria dal basso Lazio e dell’alta Campania. Si tratta di un lievitato che si prepara nel periodo di Pasqua. La Pigna è chiamata anche Casatiello Dolce ed è appunto uno dei dolci pasquali per eccellenza della tradizione napoletana e campana. La Pigna o Casatiello è a forma di ciambellone alto oppure di torta alta, profumato delicato ed insaporito da una ghiaccia leggermente liquorosa. Il tutto è decorato con confettini e zuccherini colorati.

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Pastiera Napoletana

Dolce famosissimo in tutta Italia e anche all’estero la Pastiera Napoletana ha una lunga storia.  La leggenda, che vuole la sirena Partenope creatrice di questa delizia, deriva probabilmente dalle feste pagane e dalle offerte votive del periodo primaverile. In particolare la leggenda è probabilmente legata al culto di Cerere le cui sacerdotesse portavano in processione l’uovo, simbolo di rinascita che passò nella tradizione cristiana. La ricetta attuale fu perfezionata proprio nei conventi e divennero celebri quelle delle suore del convento di San Gregorio Armeno. La pastiera è una torta farcita con un impasto a base di ricotta , frutta candita, zucchero, uova e grano bollito nel latte. La pasta è croccante mentre il ripieno è morbido. Il colore è giallo oro molto intenso. Il profumo e il sapore cambiano a seconda delle spezie e degli aromi utilizzati durante la preparazione. Nella ricetta classica gli aromi utilizzati sono cannella, canditi, scorze d’arancia, vaniglia e acqua di fiori d’arancio.

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Casadinas

Eccoci sbarcare in Sardegna dove troviamo le Casadinas. Le casadinas di ricotta sono un dolce sardo tradizionale  tipico delle festività pasquali. Sono sconosciute anche con il nome di formaggelle o pardulas e si tratta di dolcetti di pasta ripieni di formaggio e uvetta. Molto appetitosi, forse un pò meno noti, ma per questo assolutamente da provare.

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Scarcella

La Scarcella è una  sorta di grossa ciambella guarnita con uova sode munite di guscio, parzialmente inglobate nell’impasto e fermate da strisce di pasta frolla decorata, infornate. Ne esiste una versione molto simile anche in Calabria ed è la passione di tutti i bambini!

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Pitte Pie Calabresi

Le pitte pie, al singolare pitta pia, o pia, o, in dialetto “i pii” sono un dolce tipico calabrese della Pasqua. Semplicissimi e buoni i Pie Calabresi, sono una sorta dei biscotti tipici del periodo che va da Natale a Pasqua, di più a Pasqua, è un dolce antichissimo preparato da i contadini con una base di vino, olio e zucchero nella stessa quantità a cui poi aggiungere gradatamente la farina. I pie calabresi si trovano anche sotto forma di piccoli strudel ripieni e le ricette variano anche di zona in zona, è da utilizzare la mostarda di uva, io ne avevo un vasetto fatto in casa quindi è andata benissimo per questa ricetta, inoltre, sono senza burro e senza uova, una sorta di biscotto rustico.

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Cassata Siciliana

La Cassata Siciliana, dall’arabo quas’at, “bacinella” o dal latino caseum, “formaggio”, è una torta tradizionale siciliana a base di ricotta zuccherata (tradizionalmente di pecora), pan di Spagna, pasta reale e frutta candita. Anche qui parliamo di una vera eccellenza della gastronomia siciliana che ha travalicato i confini nazionali e anche temporali, perchè la cassata non è ormai da molti anni solo un dolce pasquale.

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Giudizio Finale

Oggi più che mai dare un giudizio finale non è facile, soprattutto perchè nemmeno Forchette Amare ha potuto assaggiare tutti i dolci presentati. Per questo motivo l’idea è quella di avventurarsi alla scoperta di qualche “dolce” sorpresa in giro per il nostro paese.

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