Geografia Gastronomica|| La cucina piemontese

Puntale ogni venerdì torna l’appuntamento con la nostra rubrica Geografia Gastronomica che oggi ci porta in Piemonte. Per la prima volta ci addentriamo nel nord del nostro paese, in una grande regione con tanta storia, compresa quella culinaria. La cucina Piemontese trae le sue origini dalle tradizioni culinarie della corte dei Savoia e dalle abitudini gastronomiche delle classi contadine. Ne risultano piatti e ricette molto diverse tra loro, sia per complessità delle preparazioni sia per la tipologia di ingredienti utilizzati. I piatti della cucina piemontese che derivano dalle tradizioni della famiglia reale dei Savoia utilizzano spesso ingredienti pregiati come il cioccolato, o lo zabaione che prevede l’utilizzo del marsala, o sono piatti compositi come il bollito misto o il fritto misto alla piemontese. Si tratta di piatti molto ricchi di ingredienti e dalle preparazioni spesso elaborate. Quelli della tradizione contadina non sono da meno, dal punto di vista del gusto ma sono realizzati partendo da ingredienti poveri, tipici proprio di questa regione del Nord Italia. Molte prevedono l’uso di nocciole, riso e tartufo. Altri piatti tipici della Cucina Piemontese sono la bagna cauda, la panissa e i “plin”, tra i dolci invece non si può non citare il bonet, una delizia al cioccolato. Questa cucina ha subito molte influenza francesi ed europee in generale, ma ha anche mantenuto una sua precisa identità. Ne abbiamo fatto una lista che oggi andremo a presentarvi e che speriamo possano essere sufficienti a farvi venire voglia di assaggiare questa cucina.

 

Piemonte

Il Piemonte è una regione italiana che confina con la Francia e la Svizzera, situata ai piedi delle Alpi. È conosciuta per la cucina raffinata e per i vini, come il Barolo. Il capoluogo è Torino, che offre numerosi esempi di architettura barocca e ospita la celebre Mole Antonelliana, con la sua guglia altissima. Il Museo dell’Automobile di Torino è dedicato alla principale attività industriale della città, mentre il Museo Egizio espone collezioni archeologiche e antropologiche di grande richiamo. Inizialmente il termine Piemonte, che a partire dalla fine del XII secolo apparve scritto nelle cartine nella versione latina PedemontiumPedemontis (che significa “al piede del monte”), identificava i possedimenti dei Savoia. Successivamente il termine si estese ad indicare una parte sempre più ampia della pianura al di qua delle Alpi, elevata nel 1418 a Principato, in concomitanza con le conquiste sabaude. Il legame con il paesaggio alpino è evidente nella storia. In Val di Susa c’è un edificio ecclesiastico posto lungo la frequentata via Francigena veniva già indicato tra XII e XIII secolo come S. Maria ad Pedem Montis Cenisii, o S. Maria de Pedemontio. Oggi il Piemonte è una regione industriale, che però mantiene anche molte attrattive turistiche, fra le quali anche la sua cucina. Ma basta con la storia e la geografia e cominciamo i nostri assaggi!

Vitello Tonnato

Tra i più classici antipasti della cucina piemontese, il vitel tonné è un piatto gustoso realizzato con girello di fassone marinato nel vino bianco secco e condito con aromi quali carota, sedano, cipolla e alloro per almeno mezza giornata e successivamente bollito in acqua insieme alla sua marinatura. Una volta cotta, la carne viene tagliata a fette sottili e ricoperta di salsa tonnata realizzata con il tonno ovviamente, il tuorlo delle uova sode, olio extravergine di oliva, capperi, acciughe sotto sale, vino bianco, qualche goccia di succo di limone, sale e pepe.

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Bagna Cauda

Un piatto semplice della tradizione contadina che si consuma quando le temperature iniziano a scendere. La Bagna Cauda è una salsa che nasce dalla lunga e paziente cottura di aglio, olio extravergine d’oliva ed acciughe. Servita in tavola nel dian, il tegame di cottura in terracotta, e tenuta calda grazie ad uno scaldino, la bagna cauda si mangia intingendovi verdure di stagione crude e cotte come cardi, topinambur, cavolfiori, cipolle cotte al forno, peperoni crudi o grigliati, patate al vapore e rape.

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Panissa Vercellese

La Panissa Vercellese è un particolare tipo di risotto diffuso soprattutto nelle province di Novara e di Vercelli. Si pensa che il nome derivi da “panìgo”, una varietà povera di miglio, con il quale veniva realizzato prima della diffusione del riso. Questo piatto tipico della cucina piemontese viene infatti oggi cucinato con riso Arborio, Baldo o Maratelli cucinato con fagioli di Saluggia o di Villata, vino rosso Barbera, cipolla, lardo, salam d’la duja, sale e pepe. Un piatto dal sapore ricco, come la maggior parte dei piatti piemontesi, assolutamente da assaggiare.

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Tajarin al tartufo di Alba

Uno dei più preziosi ingredienti della cucina piemontese, il tartufo bianco d’Alba, incontra in questo piatto i mitici tajarin (tagliolini), tipica pasta all’uovo originaria delle Langhe e Monferrato ma diffusa in tutto il Piemonte. I tajarin conditi con il burro e impreziositi dal profumo e dal gusto del tartufo bianco sono un piatto da assaggiare almeno una volta nella vita, un assaggio che non dimenticherete!

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Gnocchi al Castelmagno

Il Castelmagno è un formaggio che prende il nome dall’omonimo comune situato nella provincia di Cuneo. Con questo buonissimo formaggio a pasta semidura prodotto con latte vaccino si preparano diversi piatti tipici piemontesi come appunto i gustosissimi “gnocchi al castelmagno”, assolutamente da provare. Il formaggio può essere anche consumato da solo accompagnato con miele.

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Agnolotti del Plin

Gli Agnolòt dël plin, la speciale pasta ripiena piemontese caratteristica della zona delle Langhe e Monferrato sono un altro dei piatti assolutamente da assaggiare in Piemonte. Il termine “plin” deriva proprio dal “pizzicotto” che viene fatto per chiuderlo. Questi deliziosi rettangoli di pasta ripiena sono stati inseriti nei “Prodotti agroalimentari tradizionali italiani” e sono tutelati dalla Regione Piemonte.

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Brasato al Barolo

Il brasà, ovvero il brasato al Barolo, è uno stufato di carne di Fassona cotto a lungo nell’omonimo vino. Uno dei piatti piemontesi per eccellenza dove la regina delle carni incontra il re dei vini. Un connubio perfetto tutto da gustare e che sembra davvero rappresentare alla perfezione la cucina piemontese.

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Fritto Misto alla Piemontese

Fricassà mëscià è il nome in piemontese di quest’altro grande piatto della tradizione gastronomica regionale. Il piatto, di origine popolari, veniva fatto quando ancora si macellavano gli animali in casa per non sprecare le frattaglie. Il fritto misto si realizza con fegato, polmone, cervella, animelle, filoni, fettina di vitello, salsiccia, semolino dolce, semolino al cioccolato, amaretto e mela. Il tutto viene accompagnato da carote saltate in padella nella ricetta tradizionale e da verdure miste nella versione attuale. Un piatto che profuma di tradizione, ma dedicato agli stomaci forti!

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Gran Bollito misto alla piemontese

Il Gran Bollito misto alla piemontese viene anche chiamato “Bollito storico risorgimentale piemontese” poiché molto apprezzato dal Re Vittorio Emanuele II. È un piatto molto ricco ed elaborato costituito da: sette tagli principali di manzo che vengono cotti insieme nella pentola più grande, sette ammennicoli (ovvero tagli di carne cotti in pentole differenti), sette gustosissime salse tra cui il bagnet verd e il bagnet ross, un richiamo (lonza di maiale) e quattro contorni di verdure (patate lesse, funghi trifolati, spinaci al burro e cipolle in agrodolce). Al termine di questo ricco pasto viene servita una tazza di brodo bollente. Il Gran Bollito è un altro piatto da gustare durante la stagione fredda insieme ad un ottimo vino rosso piemontese come il Dolcetto, il Barbera o il Grignolino.

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Bonet

Concludiamo la nostra carrellata con un dolce. Il Bonet, pronunciato bunet, è un antichissimo budino piemontese realizzato con zucchero, uova, latte, cacao, rum e amaretti secchi. In piemontese la parola bônèt indica un cappello o berretto tondeggiante, la cui forma ricorda quella dello stampo in cui viene cotto il dessert. Un pasto piemontese che si rispetti dovrebbe terminare con uno dei dolci tipici della regione, magari proprio con il bonet.

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Giudizio Finale

Come avete potuto vede la cucina piemontese è ricca di piatti interessanti e davvero unici! Come al solito Forchette Amare vi invita ad una bella gita ad ammirare le bellezze di questa regione e a gustarne i piatti!

2 pensieri su “Geografia Gastronomica|| La cucina piemontese

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