Torino || Vintage 1997

Torino è una città cardine nella storia italiana, qui è nato il Regno d’Italia, qui è nata l’industrializzazione e qui anche il sindacalismo ha mosso i suoi primi e più convinti passi. Oggi il capoluogo piemontese è una grande città, completamente recuperata dopo alcuni decenni di decadenza. Forchette Amare dopo aver approfondito la cucina piemontese non ha resistito dal provarla, o meglio riprovarla, al più presto, ed è corso nella capitale sabauda. La scelta è caduta su un ristorante stellato di Torino, vale a dire Vintage 1997, situato in una bella zona residenziale di questa interessante città.

 

buona 1

La Location

Il ristorante Vintage 1997 presenta un ingresso piuttosto anonimo e modesto, ma subito all’interno drappeggi e moquette rossi catturano l’occhio. Fatti accomodare in una specie di boudoir, dopo poco un cameriere ci accompagna al tavolo. Gli arredi del locale sono molto pesanti e le due sale riportano in un ambiente  baroccheggiante che porta indietro nel tempo. Un tavolo d’angolo viene dedicato a Forchette Amare che ha così una perfetta visione d’insieme. Il colpo d’occhio non è quello che ci aspettavamo e la moquette nel 2018 ( anche se parliamo di un Vintage 1997) pensavamo di non trovarla davvero più. Per essere un ristorante stellato il servizio è fatto davvero da poche persone, con il proprietario che si aggira per i tavoli e un paio di giovani camerieri. Arriva la lista e comincia la nostra avventura gastronomica.

 

 

 

Il Menu

Il menu del Vintage 1997 spazia dalla carne al pesce e offre anche alcuni piatti innovativi, ma Forchette Amare è qui per assaggiare la cucina locale e allora la scelta cade sui super classici! Per antipasto scegliamo il vitello tonnato alla vecchia maniera, (cucinato arrosto e senza maionese) e poi la carne cruda di Fassone tagliata al coltello. Fra i primi la nostra scelta cade su altri due pilastri del Piemonte: i tajarin all’uovo con burro di montagna e parmigiano delle vacche bianche modenesi e poi Plin al cubo: suddivisi fra plin al fumo, con sugo d’arrosto e alla griglia con una riduzione di vin brulè. Poche attenzioni per un ristorante stellato, che normalmente tende a coccolare il cliente con piccoli assaggi, al Vintage 1997 arrivano solo tre piccoli finger-food davvero trascurabili. Intanto ecco arrivare i nostri antipasti. La battuta di carne di Fassone è accompagnata da capperi, acciughe e altri condimenti sfiziosi ed è di qualità indiscutibile. Anche divertente l’assemblarla e alla fine resta in bocca un sapore davvero intenso.

vinta 6 small

Il vitello tonnato fatto alla maniera classica è un buon antipasto, forse manca un pò di sapidità per renderlo indimenticabile, ma l’impiattamento è ben riuscito. Forchette Amare non ha però sentito la mancanza della maionese.

vinta 7 small

Fra i primi i tajarin sono una delusione assoluta. Arrivano come una specie di grosso bolo addensato che la sola forchetta ( amarissima) non riesce a districare con facilità. Il condimento di burro e parmigiano sembra da corsia ospedaliera, e anche se lo abbiamo scelto noi ciò non giustifica minimamente un piatto insignificante. Anche il cameriere sommessamente ammette che con il tartufo sarebbe stato molto meglio, ma siamo fuori stagione.

vinta 2 small

Meglio sicuramente i Plin nelle tre versioni: al fumo sono quelli meno riusciti, buoni al sugo d’arrosto e discreti alla griglia. Per essere la nostra prima volta con i Plin forse ingenuamente ci aspettavamo di più.

vinta 1 small

Per finire dopo un pre-dessert delicato e fresco, scegliamo uno zabaione con gelatina di Marsala, che si rivela la cosa più buona di questa serata torinese.

 

 

 

Giudizio Finale

Cena bagnata da un calice di champagne e del Barbaresco, anche questo rigorosamente piemontese, per un conto di 69 euro a testa. Vintage 1997 è un locale troppo tradizionale sia nell’arredo, che nella cucina, lo chef  dovrebbe osare di più anche per chi viene ad assaggiare la cucina locale. Il servizio non ha nulla del ristorante stellato, il cliente non si sente mai al centro dell’attenzione, cosa che molti concorrenti invece fanno. Forchette Amare non può dirsi soddisfatto di questa serata sulla quale aveva riposto invece molte speranze…

Un pensiero su “Torino || Vintage 1997

  1. Pingback: Colle Val d’Elsa || Arnolfo | Forchette amare

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...