Arezzo|| Bistrot 31

Non finisce mai la voglia di assaggiare e criticare di Forchette Amare che cerca sempre
nuovi ristoranti da potervi consigliare o sconsigliare… Questa settimana è finito sotto la lente di Forchette Amare il ristorante Bistrot 31. Questo locale si trova nel cuore storico di Arezzo, in una bella strada appena fuori dalla zona più movimentata della città.

 

La Location

Bistrot 31 si sviluppa in lunghezza e subito all’ingresso ha un bel bancone che serve per accogliere la clientela. La sala del ristorante è modernamente arredata, ma in un modo che non disdice in un’ambientazione storica e antica. La cucina a vista piace sempre a Forchette Amare, che viene subito accolto e fatto accomodare al suo tavolo.

 

Il Menu

Il menu di Bistrot 31 vanta un caleidoscopio di scelte molto interessanti e che fanno spendere volentieri un po’ di tempo a leggere l’offerta. La nostra scelta parte dagli antipasti, dove peschiamo un baccalà mantecato con erba cipollina e pomodoro affumicato e lumache con lenticchie, crema d’aglio dolce e whisky torbato. Dalla lista dei primi scegliamo chitarrine con scaglie di tartufo e crema di nocciole. Un tuffo nei secondi porta sulla nostra tavola un filetto di cervo, accompagnato da pistacchi, tappeto di cavolfiori e yogurt e poi l’agnello con castagne, ravanelli e olio alle mandorle. Il servizio al Bistrot 31 è molto attento e professionale e l’attesa moderata. Il baccalà mantecato è gradevole, ma non ha il sapore tipico di questo piatto veneto. Manca fluidità e morbidezza e Forchette Amare si aspettava qualcosa in più.

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Meglio le lumache, molto gustose e con un accompagnamento che ne esalta il sapore. Tocco speciale il whisky torbato che avvolge le lumachine come una morbida coperta.

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Gli impiattamenti sono curati e piacevoli da vedere. La chitarrina e invece impiattata in un piatto a metà, che ha colpito molto positivamente Forchette Amare. La cottura è perfetta, ma la nocciola in crema e granì mortifica un po’ il tartufo che esce pochissimo.

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Passando ai secondi ottimo l’agnello, molto stagionale, con le castagne che ne esaltano il sapore. Sarebbe di ottima qualità anche il filetto di cervo, ma arriva freddo al tavolo di Forchette Amare. Una problematica che ne inficia pesantemente il risultato. Anche dallo yogurt ci si aspetterebbe un po’ di acidità in più!

 

Un “dolce” finale non poteva mancare ed ecco arrivare in tavola un cioccolato bianco con pere e granella di pistacchio e un black tomato con salsa calda ai frutti di bosco. Il pomodoro è diventato una pigna, ma non basta per battere il cioccolato bianco che è il miglior dessert della nostra serata al Bistrot 31.

 

Giudizio Finale

Cena annaffiata da una bottiglia di Syrah di Cortona per un conto di 46 euro a testa. Bistrot 31 è un buon ristorante con un ottimo servizio e che propone piatti innovativi, e a volte coraggiosi. Non tutti vengono alla perfezione, ma Forchette Amare tornerà volentieri ad assaggiare i perfezionamenti di questo locale.

 

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