Chiusi || La Taverna del Patriarca

Qualche tempo fa il vostro Forchette Amare aveva visitato Chiusi || I Salotti del Patriarca e ne aveva ricavata un’esperienza sicuramente positiva. Non era stato il miglior stellato visitato da Forchette Amare, ma aveva offerto una buona cucina con alcune belle intuizioni. Così tornando a Chiusi abbiamo deciso di assaggiare anche la cucina della Taverna del Patriarca, la versione semplificata de I Salotti.

La Location

L’ingresso è subito al di sotto dell’hotel e si presenta molto caldo ed accogliente. C’è un fuoco e tante bottiglie di vino, che fanno un bell’effetto di taverna toscana. L’ambiente è ben tenuto con le volte alte e i tavoli, apparecchiati con semplicità, che sono distanziati per cenare in tranquillità. La Taverna del Patriarca presenta subito il suo biglietto da visita come la più classica delle trattorie.

Il Menu

Come detto tanta tradizione in questo locale che traspare dal menu, piuttosto ampio, che ci viene presentato. La nostra scelta cade su un piatto di prosciutto di cinta senese con pecorino fuso, un carpaccio di chianina con cavolo cappuccio e parmigiano e per finire gli antipasti un tortino di patate e funghi con fonduta di pecorino allo zafferano. Fra i primi scegliamo i gigli di Pasta Panarese con radicchio, pancetta croccante e scamorza affumicata, mentre dalla lista dei secondi peschiamo un maialino di cinta senese al forno con patate arrosto. Il servizio è piuttosto rapido e i piatti arrivano subito. Il prosciutto di cinta senese è di ottima qualità, ma il pecorino fuso ha poco senso appoggiato a parte sul piatto,  tanto che pare slegato da tutto. Buono il carpaccio di chianina, che riflette la qualità del prodotto presentato.

Insignificante invece il tortino di patate che nonostante i tanti ingredienti forti come funghi e zafferano, resta piatto e non lascia granchè di sè nel ricordo della serata.

patriarca 5

Passando al primo l’impiattamento dei gigli di Pasta Panarese è da far venire i brividi. Anche se siamo in una taverna, un piatto così Forchette Amare non lo presenterebbe nemmeno nella cucina di casa propria. Nemmeno il sapore riscatta questo piatto con la pasta che ha anche superato il punto di cottura e il condimento che non brilla certo per originalità.

patriarca 2

Venendo al secondo piatto il maialino di cinta senese si presenta sicuramente meglio del suo predecessore, ma anche questo è un piatto sufficiente senza nessun picco.

patriarca 3

Buone le patate  di accompagnamento, croccanti al punto giusto. Per dessert un sorbetto fatto in casa al gusto di lampone, fresco e dissetante, un buon modo per terminare la nostra cena.

patriarca 1

Giudizio Finale

Cena annaffiata da un buon rosso di Montepulciano per un contro di 38 euro a testa. La Taverna del Patriarca non ha soddisfatto Forchette Amare che se torna a casa indubbiamente amareggiato… Le materie prime sono di qualità, ma a volte non valorizzate a dovere. Impiattamento flop più sonoro.

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...