Salina || Ristorante Signum

Forchette Amare non si lascia distrarre dalla sua missione gastronomica nemmeno in vacanza. E così anche veleggiando fra un’isola e l’altra delle Eolie Forchette Amare ha scovato un interessantissimo ristorante stellato.  Nella lussureggiante isola di Salina si trova infatti il Signum, dove Martina Caruso, la migliore chef italiana secondo la Guida Michelin, guida la cucina.

 

La Location

La location è piuttosto nascosta e fuori da occhi indiscreti all’interno dell’hotel Signum , una bellissima struttura nel verde. Forchette Amare viene fatto accomodare in un’ampia terrazza con vista su Panarea e Stromboli con accanto Miuccia Prada e Patrizio Bertelli. L’apparecchiatura è elegantemente essenziale, mentre il servizio è attento e dopo poco iniziano la nostra nuova avventura.

 

Il Menu

Scegliamo una degustazione di sette portate, dal titolo Il Viaggio, che offre una panoramica ampia e variegata. Prima di iniziare la chef manda al tavolo un benvenuto davvero interessante con una carota su una base di humus e una vera delizia dove spicca il riccio di mare. Dopo una partenza così le aspettative crescono!

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Ecco arrivare in tavola un gambero di Salina  in versione estiva con un tocco di Bloody Mary e Vodka. Freschezza eccezionale, ma manca qualcosa che faccia diventare indimenticabile il piatto. La seconda portata è un tonno Alalunga con fichi e finocchietto: un bel connubio che rende il piatto molto equilibrato.

 

Si passa al pesce spatola ( o pesce bandiera) panato e cotto al barbecue con un accompagnamento di Leche di Tigre. Un bel crescendo questo trittico di antipasti che termina con questo delizioso spatola, un pesce oggi sempre più rivalutato e che la chef Caruso riesce ad esaltare.

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Si passa ai primi e arrivano in tavola dei tortelli ripieni di seppia e con il suo nero anche a corona. Delicato e profumati sono davvero deliziosi questi “bottoni”. Il secondo primo ha del geniale perché arriva in tavola un misto di sette tipi di pasta con cozze alla Scapece e due tipologie di formaggio. Sorprendente  come elementi così semplici possano combinarsi in modo superbo creando un piccolo capolavoro.

 

Per secondo il baccalà con uova e peperoni è una portata piacevole ed è eseguito correttamente con un’ottima salsa bernese. Meglio lo scorfano, altro pesce rivalutato, cucinato alla messinese, ma naturalmente in versione rivisitata.

 

Per terminare la nostra degustazione arriva un fantastico gelato al cappero di Salina, raramente dolcezza e sapidità si sono combinate così bene.

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Continuiamo poi con un’Acqua di cioccolato con spugna di nocciola, crumble, gelato al fiordilatte e caramello salato. Bello da vedere e molto buono da mangiare. Il caramello salato fa venire voglia di chiederne ancora e ancora. Prima di chiudere non può mancare la piccola pasticceria che in Sicilia è rappresentata da mini cannoli siciliani e una versione di Raffaello fatti in casa.

 

Giudizio Finale

Conto di 150 euro a testa, una cifra adeguata per cucina e location. Il ristorante Signum è una bella avvenuta eno-gastronomica nella splendida cornice di Salina. La cucina della brava chef Martina Caruso è interessante e innovativa, ma sempre nel rispetto degli eccellenti prodotti a disposizione. Menzione d’onore per i bottoni di seppia, la pasta mista e i dessert tutti peccaminosamente irresistibili!

 

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