Forchette Amare se ne va a Pantelleria!

Da oggi iniziano le vacanze di Forchette Amare che fino al 20 di agosto non vi darà nuovi consigli gastronomici! Nel frattempo potrete comunque fare un ripasso di tutto quello che vi abbiamo fatto assaggiare in questi mesi! Il vostro blogger se ne andrà a Pantelleria per una decina di giorni e al ritorno vi racconterà tutte le delizie di questa meravigliosa isola, un vero ponte fra l’Italia e la Tunisia, dove la cucina è un felice mix di culture e i prodotti locali sono antichi di secoli. Buone vacanze!!!!!

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Geografia Gastronomica || La cucina toscana

Siamo arrivati all’ultima regione del nostro “giro d’Italia” di Geografia Gastronomica e Forchette Amare ha deciso di chiudere con la cucina che conosce meglio: quella toscana! Senza scadere in banali campanilismi la cucina toscana è sicuramente una delle più conosciute e apprezzate in Italia e nel mondo. Salumi e formaggi eccezionali, una qualità della carne assoluta e tanti climi diversi fanno di questa cucina un mix che si rivela più che sufficiente a portare in giro per il mondo la tradizione italiana. Molti piatti hanno antichissime tradizioni, che provengono dal Medioevo o dal Rinascimento e che ancora oggi sono eseguiti nello stesso modo. La Toscana vanta oltre che una tradizione culinaria e artistica, una grande tradizione votata al turismo che attira milioni di visitatori da ogni angolo del globo. Ma veniamo a quello che in Toscana finisce sulla tavola!

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Geografia Gastronomica || La cucina molisana

Ci siamo quasi. Il viaggio di Geografia Gastronomica sta effettivamente finendo e oggi sotto la nostra lente di ingrandimento finisce la piccola, ma vivace, regione del Molise. Il Molise, la più piccola regione italiana dopo la Valle d´Aosta, ha una posizione geografica molto particolare che si riflette, inevitabilmente, anche sulla sua cucina. Mentre nelle zone più interne, caratterizzate da una vasta area montuosa, dominano pietanze a base di carne di maiale, salsicce paesane e soppressate – preparate secondo le antiche tradizioni gastronomiche – , mentre nel piccolo tratto di fascia costiera prevale una cucina più tipicamente marinara con piatti a base di zuppe di pesce, risotti e minestre. Come detto questa regione è interessante, ma la sua è una storia un pò in sordina perchè per molto tempo è stata associata alla vicina e più ingombrante regione dell’Abruzzo. I molisani però sono gente orgogliosa e forte, così come lo sono i piatti che mettono in tavola!

 

 

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Geografia Gastronomica || La cucina pugliese

Oggi Geografia Gastronomica ci porta il Puglia, una grande regione del sud Italia che vanta storia e cultura dii livello altissimo. Nella sua cultura naturalmente, non manca la cultura culinaria e infatti quella pugliese è indubbiamente una cucina molto interessante. Questa cucina si caratterizza soprattutto per il rilievo dato alla materia prima, sia di terra che di mare, e per il fatto che tutti gli ingredienti sono appunto finalizzati ad esaltare e a non alterare i sapori base dei prodotti usati. Pertanto si troveranno tutte le verdure di stagione, dalla cima di rapa al cavolo verde, al cardo, ai peperoni, alle melanzane, ai carciofi, tutti i legumi, dai fagioli alle lenticchie alle cicerchie e alle fave, e tutti i prodotti dell’Adriatico che hanno una  caratteristica che li distingue, in conseguenza della particolare pastura che si rinviene lungo le sue coste, e dalle polle di acqua dolce che si scaricano in mare, e che servono ad attutire il salmastro, ma non ad alterarne il profumo. Peraltro, anche se vi sono dei piatti comuni, le ricette variano da provincia a provincia, e talvolta, da città a città, così per esempio le ricette tipiche delle province di Taranto, Brindisi e Bari, adagiate sul mare, non sono uguali a quelle praticate nella provincia di Foggia, più collinosa, e di Lecce, più terragna. Il piatto più tipico è quello delle “Orecchiette al ragù di carne di cavallo”, la cui ricetta è ormai diffusa in tutti i ricettari, ma non sono meno conosciute le “Orecchiette con le cime di rapa” e quelle che ricollegano il territorio al Mediterraneo, come i “Cavatelli con le cozze” o il riso al forno alla barese chiamato pure riso, patate e cozze.

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Geografia Gastronomica || La cucina abruzzese

Si sta rapidamente esaurendo il tour di Geografia Gastronomica e oggi torniamo nel sud del Paese per assaggiare una cucina ricca di sapori come quella abruzzese. Mediterranea negli ingredienti e nei profumi, creativa nella varietà e nella originalità dei piatti e dei prodotti più tipici, dalle radici contadine e pastorali della propria tradizione la cucina abruzzese ha saputo trarre la capacità di essere insieme povera e nobile, distillando sapori antichi, di sontuosa semplicità. Questa cucina è molto interessante e tra gli alimenti più utilizzati troviamo: il pane, la pasta, la carne, formaggi e il vino. L’isolamento che per decenni ha caratterizzato la regione ha fatto sì che quest’ultima mantenesse un’arte culinaria viva ed indipendente. Tra i prodotti abruzzesi che sono entrati nell’immaginario collettivo di tutto il mondo troviamo i classici confetti tipici della città di Sulmona, lo zafferano coltivato principalmente nell’altopiano di Navelli, gli arrosticini di pecora, gli spaghetti alla chitarra e il prestigioso vino Montepulciano d’Abruzzo. Altri prodotti regionali riconosciuti ed apprezzati sono: l’Aglio rosso di Sulmona, il miele d’Abruzzo, il carciofo di Cupello, la carota del Fucino, la cicerchia, il farro, le lenticchie di Santo Stefano di Sessanio, la mortadella di Campotosto, il peperone dolce di Altino e Serranella, la patata degli Altipiani d’Abruzzo (ed in particolare la patata del Fucino), il Salsicciotto di Guilmi. Secondo un’indagine svolta da Confesercenti condotta fra i turisti stranieri che scelgono l’Italia, la migliore cucina tra le cucine regionali italiane è proprio quella abruzzese. Come al solito però in questo mare sconfinato abbiamo dovuto scegliere pochi piatti da raccontare, sufficienti però speriamo ad invogliarvi a partire per l’Abruzzo.

 

 

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