Caprese Michelangelo || Il Cerro

In una bella domenica settembrina Forchette Amare ha deciso di fare una gita in Valtiberina. La meta prescelta è il ridente paese di Caprese Michelangelo, patria del celeberrino Buonarroti, dove si trova il ristorante Il Cerro, locale di lunghe e radicate tradizioni.

La Location

Il ristorante Il Cerro è una grande struttura divisa in saloni, con un’ampia parte fuori. In questa domenica il locale è gremito, ma il personale si dimostra molto solerte e ci fa subito accomodare al nostro tavolo.

Il Menu

Il menu è fisso, ma davvero sconfinato. Forchette Amare decide di assaggiare solo alcune pietanze, altrimenti sarebbe complicato arrivare alla fine di questo banchetto pantagruelico. Iniziando dagli antipasti nel nostro piatto arrivano classici salumi, crostini neri e rossi e una reminiscenza degli anni ottanta come la fetta di melone. Tutto nella norma, ma spicca una deliziosa insalatina di tartufo, vera gemma della Valtiberina.

Doppia dose di primi piatti con dei raviolini al tartufo e spaghetti alla boscaiola. I raviolini sono gradevoli, peccato per la massiccia dose di panna che tende un pò a coprire il sapore del tartufo.

Buoni anche gli spaghetti alla boscaiola con i funghi freschi, altra perla di questa bella zona di confine fra Toscana e Umbria.

Passando al secondo Il Cerro offre ai suoi clienti un invitante misto di arrosti. Con anatra, coniglio e le immancabili costolette di maiale, volgarmente dette costoliccio o rosticciana. Accompagnate anche queste dai funghi, questa volta fritti. Tutto di qualità, menzione speciale per l’anatra e i funghi fritti che non risultano unti e pesanti.

Giudizio Finale

Cena annaffiata da un vino rosso leggero e con dolci e amari finali per un conto onesto di 33 euro. Il Cerro nonostante il menu fisso e il grande afflusso è una buona idea per una gita fuoriporta, perchè offre cibo di qualità ad un prezzo equilibrato. Forchette Amare se ne va soddisfatto.

Anghiari || Da Alighiero

Anghiari è un ridente paese in Valtiberina, una vallata che si allunga fra la Toscana e Umbria. Qui la tradizione culinaria vanta una lunga storia, e Forchette Amare ha deciso di venire a provare uno dei suoi ristoranti. La scelta è caduta sul centralissimo Da Alighiero, subito alle spalle della piazza principale di Anghiari dedicata a Baldaccio d’Anghiari e dove spicca la statua di Giuseppe Garibaldi.

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Geografia Gastronomica || La cucina umbra

Vi stupirà sicuramente trovare oggi nella nostra rubrica un pezzo sulla cucina dell’Umbria, dopo aver vivisezionato le cucina di mezzo mondo. Ebbene Forchette Amare ha deciso, a partire da questo appuntamento, di dedicare la nostra Geografia Gastronomica alle cucine regionali italiane che non hanno davvero nulla da invidiare per quanto riguarda varietà e qualità al resto del mondo. La nostra prima scelta è caduta sulla cucina umbra,  che Forchette Amare conosce e apprezza e che ci auguriamo possa interessare anche tutti i nostri lettori. L’Umbria vanta una tradizione culinaria antichissima, è quindi un grande piacere poter sostare presso uno dei tipici ristoranti e trattorie che caratterizzano le suggestive vie dei centri storici delle maggiori città d’arte come Orvieto, Assisi, Perugia, Spoleto, Gubbio e Foligno o in alternativa presso gli agriturismi, per chi volesse immergersi nel verde dei boschi, per un contatto più diretto con la natura, per godere appieno di ricette genuine mettendo in pratica la logica “dal produttore al consumatore”.

 

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